Gallinella d’acqua
⇒ SPECIE CACCIABILE
Classe: Aves – Ordine: Gruiformes – Famiglia: Rallidae
Descrizione: 32–35 cm; corpo grigio scuro, testa nera, scudo facciale rosso. Zampe giallo‑verdastre.
Habitat & Distribuzione: Stagni, canneti, laghi; stanziale e svernante.
Biologia & Alimentazione: Piante acquatiche, insetti, crostacei. Nidifica vicino all’acqua.
Note venatorie: Caccia in marshes; modalità simili alla folaga, con richiami.
Germano Reale
⇒ SPECIE CACCIABILE
Classe: Aves – Ordine: Anseriformes – Famiglia: Anatidae
Descrizione: 50–65 cm; maschio testa verde, petto marrone, specchio blu; femmina maculata.
Habitat & Distribuzione: Laghi, fiumi, stagni, risaie; nidificante e svernante.
Biologia & Alimentazione: Piante acquatiche, semi, invertebrati; 8–13 uova/pezzo.
Note venatorie: Caccia a becco; richiede disturbi controllati e modalità regolamentate.
Ghiandaia
⇒ SPECIE CACCIABILE
Classe: Aves – Ordine: Passeriformes – Famiglia: Corvidae
Descrizione: 32–34 cm; piumaggio rosa, testa grigia e nera, remiganti azzurre striate.
Habitat & Distribuzione: Boschi, pinete; residente.
Biologia & Alimentazione: Mangia ghiande, frutta, insetti. Fa depositi di provviste.
Note venatorie: Caccia da appostamento; attiva la mattina, autore di imitazioni acustiche.
Mestolone
⇒ SPECIE CACCIABILE
Nome Comune
Allodola
Nome scientifico
Alauda arvensis
(Ordine Passeriformi)
Dimensioni
Lunghezza 16-18cm
Peso 35-45 gr
Apertura alare 36 cm
Caratteristiche distintive
Ha un piumaggio bruno scuro con striature nere nella parte superiore, mentre il ventre e il sottocoda sono bianchi con sfumature gialle. Fortemente caratteristico è il ciuffo erettile, che mostra se allarmata. Altra caratteristica tipica è l’unghia dell’alluce molto allungata che viene usata nei combattimenti per la difesa del territorio di nidificazione.
Differenza tra i sessi
I due sessi sono difficilmente distinguibili. Il maschio, leggermente più grosso, ha la gola piatta, una macchia nera al centro della coda e uno sperone più lungo rispetto alla femmina.
Abitudini
L’allodola è un uccello gregario che vive piccoli branchi. Ha un volo potente e ondulato piuttosto caratteristico, in cui alterna battiti d’ala a chiusure d’ala. Vola spesso oltre i 100 metri da terra per poi scendere ad ali chiuse verso il terreno, dove trova riparo e alimentazione nelle grandi estensioni cerealicole, alternate a pascoli e prati.
E’ un uccello terragnolo (raramente si posa sugli alberi e nidifica a terra), tant’è che nel sud Italia è conosciuta con il nome di “terragnola”. A terra cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale.
Alimentazione
L’allodola ha una alimentazione granivora e insettivora. Prevalentemente si ciba di semi di piante selvatiche o coltivate, di germogli e di foglie ma durante il periodo riproduttivo arricchisce la dieta con insetti e larve.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo, che inizia ad aprile, il maschio compie una vera e propria parata nuziale volando sopra il territorio della cova fino ai 150 metri di altitudine con voli a spirale per poi discendere in ampi cerchi. A terra il maschio corteggia la compagna girandole attorno con un’ala cascante, tenendo erette le piume della testa e del collo e la coda spiegata. La femmina, che costruisce il nido da sola, nidifica in una depressione del terreno, covando dalle 3 alle 6 uova per 11-12 giorni, e solitamente effettua 2-3 covate all’anno. I piccoli, nutriti anche dal maschio, sono capaci di volare dopo circa 3 settimane dalla nascita e abbandonano il nido dopo 9-10 giorni.
Habitat, Distribuzione e Migrazione
L’allodola predilige gli habitat aperti e ha una forte associazione con tutti i tipi di terreni agricoli, ma non è insolito trovarla in prati, pascoli, steppe, marcite, dune e anche in ampie radure forestali.
La specie è distribuita come nidificante in Europa, Africa nord-occidentale e Asia. Le popolazioni del nord e dell’est Europa in autunno compiono breve migrazioni verso l’Europa meridionale e il Nordafrica per poi ritornare alla fine dell’inverno ai luoghi di nidificazione.
In Italia la specie è residente ed in parte erratica: le popolazioni del nord Europa sono di passo in ottobre-novembre ed in marzo-aprile.
Popolazione e Conservazione
In Europa, si stima una popolazione nidificante di 88.700.000-158.000.000 individui (circa il 30% della popolazione mondiale). Dopo le segnalazioni negli ultimi decenni di cali regionali, la popolazione europea è considerata in declino, sopratutto a causa della intensificazione agricola. Recenti ricerche indicano che le principali cause del declino sono i cambiamenti nella gestione dei pascoli, le moderne tecniche di coltivazione dei cereali (che riducono le opportunità di nidificazione e foraggiamento) e l’uso massiccio di pesticidi ed erbicidi.
Per questo sono richieste misure di conservazione su vasta scala, che includono il mantenimento della diversità delle colture, la riduzione nell’uso di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi e il mantenimento delle stoppie durante l’inverno. Nel Regno Unito, si è constatato che il taglio e la coltivazione delle terre messe a riposo deve essere ritardata fino a luglio per evitare di distruggere i nidi.
Caccia all’allodola
L’allodola si caccia prevalentemente da appostamento, nei mesi di ottobre e novembre, con richiami vivi, specchietti e civette. Meno praticata in Italia, ma comunque affascinante è la caccia vagante al salto o alla “borrita”.
Lepre Comune
⇒ SPECIE CACCIABILE
Classe: Mammalia – Ordine: Lagomorpha – Famiglia: Leporidae
Descrizione: 60–70 cm; pelo bruno‑grigio, orecchie lunghe con punte nere.
Habitat & Distribuzione: Campagna aperta, coltivi; diffusa in tutta Italia.
Biologia & Alimentazione: Brucata erbe e cortecce; parte da febbraio; nidiata a terra.
Note venatorie: Caccia a fucilata, a vista o in girata; abilità nel mimetismo e guida cane.
Moriglione
⇒ SPECIE PROTETTA
Classe: Aves – Ordine: Anseriformes – Famiglia: Anatidae
Descrizione: Maschio con testa rosso-bruna, dorso grigio, becco grigio con punta nera. Femmina più scura.
Habitat & Distribuzione: Laghi e stagni. Nidifica localmente al nord; comune svernante.
Biologia & Alimentazione: Si nutre di piante acquatiche e invertebrati. Nidifica tra la vegetazione.
Protezione: Protetta. Tendenza negativa in Europa.
Merlo
⇒ SPECIE CACCIABILE
Nome Comune
Allodola
Nome scientifico
Alauda arvensis
(Ordine Passeriformi)
Dimensioni
Lunghezza 16-18cm
Peso 35-45 gr
Apertura alare 36 cm
Caratteristiche distintive
Ha un piumaggio bruno scuro con striature nere nella parte superiore, mentre il ventre e il sottocoda sono bianchi con sfumature gialle. Fortemente caratteristico è il ciuffo erettile, che mostra se allarmata. Altra caratteristica tipica è l’unghia dell’alluce molto allungata che viene usata nei combattimenti per la difesa del territorio di nidificazione.
Differenza tra i sessi
I due sessi sono difficilmente distinguibili. Il maschio, leggermente più grosso, ha la gola piatta, una macchia nera al centro della coda e uno sperone più lungo rispetto alla femmina.
Abitudini
L’allodola è un uccello gregario che vive piccoli branchi. Ha un volo potente e ondulato piuttosto caratteristico, in cui alterna battiti d’ala a chiusure d’ala. Vola spesso oltre i 100 metri da terra per poi scendere ad ali chiuse verso il terreno, dove trova riparo e alimentazione nelle grandi estensioni cerealicole, alternate a pascoli e prati.
E’ un uccello terragnolo (raramente si posa sugli alberi e nidifica a terra), tant’è che nel sud Italia è conosciuta con il nome di “terragnola”. A terra cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale.
Alimentazione
L’allodola ha una alimentazione granivora e insettivora. Prevalentemente si ciba di semi di piante selvatiche o coltivate, di germogli e di foglie ma durante il periodo riproduttivo arricchisce la dieta con insetti e larve.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo, che inizia ad aprile, il maschio compie una vera e propria parata nuziale volando sopra il territorio della cova fino ai 150 metri di altitudine con voli a spirale per poi discendere in ampi cerchi. A terra il maschio corteggia la compagna girandole attorno con un’ala cascante, tenendo erette le piume della testa e del collo e la coda spiegata. La femmina, che costruisce il nido da sola, nidifica in una depressione del terreno, covando dalle 3 alle 6 uova per 11-12 giorni, e solitamente effettua 2-3 covate all’anno. I piccoli, nutriti anche dal maschio, sono capaci di volare dopo circa 3 settimane dalla nascita e abbandonano il nido dopo 9-10 giorni.
Habitat, Distribuzione e Migrazione
L’allodola predilige gli habitat aperti e ha una forte associazione con tutti i tipi di terreni agricoli, ma non è insolito trovarla in prati, pascoli, steppe, marcite, dune e anche in ampie radure forestali.
La specie è distribuita come nidificante in Europa, Africa nord-occidentale e Asia. Le popolazioni del nord e dell’est Europa in autunno compiono breve migrazioni verso l’Europa meridionale e il Nordafrica per poi ritornare alla fine dell’inverno ai luoghi di nidificazione.
In Italia la specie è residente ed in parte erratica: le popolazioni del nord Europa sono di passo in ottobre-novembre ed in marzo-aprile.
Popolazione e Conservazione
In Europa, si stima una popolazione nidificante di 88.700.000-158.000.000 individui (circa il 30% della popolazione mondiale). Dopo le segnalazioni negli ultimi decenni di cali regionali, la popolazione europea è considerata in declino, sopratutto a causa della intensificazione agricola. Recenti ricerche indicano che le principali cause del declino sono i cambiamenti nella gestione dei pascoli, le moderne tecniche di coltivazione dei cereali (che riducono le opportunità di nidificazione e foraggiamento) e l’uso massiccio di pesticidi ed erbicidi.
Per questo sono richieste misure di conservazione su vasta scala, che includono il mantenimento della diversità delle colture, la riduzione nell’uso di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi e il mantenimento delle stoppie durante l’inverno. Nel Regno Unito, si è constatato che il taglio e la coltivazione delle terre messe a riposo deve essere ritardata fino a luglio per evitare di distruggere i nidi.
Caccia all’allodola
L’allodola si caccia prevalentemente da appostamento, nei mesi di ottobre e novembre, con richiami vivi, specchietti e civette. Meno praticata in Italia, ma comunque affascinante è la caccia vagante al salto o alla “borrita”.
Moretta
⇒ SPECIE PROTETTA
Classe: Aves – Ordine: Anseriformes – Famiglia: Anatidae
Descrizione: Anatra tuffatrice, maschio nero con dorso bianco e occhio giallo. Femmina bruno scuro.
Habitat & Distribuzione: Laghi profondi, canali. Nidificante rara, più comune in inverno.
Biologia & Alimentazione: Molluschi, crostacei, vegetali sommersi. Nidifica in canneti.
Protezione: Protetta. Popolazioni in declino.
Pavoncella
⇒ SPECIE PROTETTA
Nome Comune
Allodola
Nome scientifico
Alauda arvensis
(Ordine Passeriformi)
Dimensioni
Lunghezza 16-18cm
Peso 35-45 gr
Apertura alare 36 cm
Caratteristiche distintive
Ha un piumaggio bruno scuro con striature nere nella parte superiore, mentre il ventre e il sottocoda sono bianchi con sfumature gialle. Fortemente caratteristico è il ciuffo erettile, che mostra se allarmata. Altra caratteristica tipica è l’unghia dell’alluce molto allungata che viene usata nei combattimenti per la difesa del territorio di nidificazione.
Differenza tra i sessi
I due sessi sono difficilmente distinguibili. Il maschio, leggermente più grosso, ha la gola piatta, una macchia nera al centro della coda e uno sperone più lungo rispetto alla femmina.
Abitudini
L’allodola è un uccello gregario che vive piccoli branchi. Ha un volo potente e ondulato piuttosto caratteristico, in cui alterna battiti d’ala a chiusure d’ala. Vola spesso oltre i 100 metri da terra per poi scendere ad ali chiuse verso il terreno, dove trova riparo e alimentazione nelle grandi estensioni cerealicole, alternate a pascoli e prati.
E’ un uccello terragnolo (raramente si posa sugli alberi e nidifica a terra), tant’è che nel sud Italia è conosciuta con il nome di “terragnola”. A terra cammina e saltella agilmente tenendo il corpo in posizione orizzontale.
Alimentazione
L’allodola ha una alimentazione granivora e insettivora. Prevalentemente si ciba di semi di piante selvatiche o coltivate, di germogli e di foglie ma durante il periodo riproduttivo arricchisce la dieta con insetti e larve.
Riproduzione
Durante il periodo riproduttivo, che inizia ad aprile, il maschio compie una vera e propria parata nuziale volando sopra il territorio della cova fino ai 150 metri di altitudine con voli a spirale per poi discendere in ampi cerchi. A terra il maschio corteggia la compagna girandole attorno con un’ala cascante, tenendo erette le piume della testa e del collo e la coda spiegata. La femmina, che costruisce il nido da sola, nidifica in una depressione del terreno, covando dalle 3 alle 6 uova per 11-12 giorni, e solitamente effettua 2-3 covate all’anno. I piccoli, nutriti anche dal maschio, sono capaci di volare dopo circa 3 settimane dalla nascita e abbandonano il nido dopo 9-10 giorni.
Habitat, Distribuzione e Migrazione
L’allodola predilige gli habitat aperti e ha una forte associazione con tutti i tipi di terreni agricoli, ma non è insolito trovarla in prati, pascoli, steppe, marcite, dune e anche in ampie radure forestali.
La specie è distribuita come nidificante in Europa, Africa nord-occidentale e Asia. Le popolazioni del nord e dell’est Europa in autunno compiono breve migrazioni verso l’Europa meridionale e il Nordafrica per poi ritornare alla fine dell’inverno ai luoghi di nidificazione.
In Italia la specie è residente ed in parte erratica: le popolazioni del nord Europa sono di passo in ottobre-novembre ed in marzo-aprile.
Popolazione e Conservazione
In Europa, si stima una popolazione nidificante di 88.700.000-158.000.000 individui (circa il 30% della popolazione mondiale). Dopo le segnalazioni negli ultimi decenni di cali regionali, la popolazione europea è considerata in declino, sopratutto a causa della intensificazione agricola. Recenti ricerche indicano che le principali cause del declino sono i cambiamenti nella gestione dei pascoli, le moderne tecniche di coltivazione dei cereali (che riducono le opportunità di nidificazione e foraggiamento) e l’uso massiccio di pesticidi ed erbicidi.
Per questo sono richieste misure di conservazione su vasta scala, che includono il mantenimento della diversità delle colture, la riduzione nell’uso di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi e il mantenimento delle stoppie durante l’inverno. Nel Regno Unito, si è constatato che il taglio e la coltivazione delle terre messe a riposo deve essere ritardata fino a luglio per evitare di distruggere i nidi.
Caccia all’allodola
L’allodola si caccia prevalentemente da appostamento, nei mesi di ottobre e novembre, con richiami vivi, specchietti e civette. Meno praticata in Italia, ma comunque affascinante è la caccia vagante al salto o alla “borrita”.









